Exhibition · 10 A.M. Gallery · Milano
Irina Ojovan, con i suoi “Inherited Profiles”, ci invita a scoprire enigmatiche profondità che dalla superficie della carta si stratificano attraverso sovrapposizioni e successioni di profili: orme cromatiche, aloni tonali e frammenti di forme. Nel caso delle sculture, lo spazio dell’opera diventa lo spazio dell’ambiente, la sagoma ne inquadra un particolare e lo fa suo. La solidità dei materiali si lascia attraversare dall’aria, ribaltando la profondità in superficie e viceversa. Queste tracce visive sovrapposte non chiudono mai la composizione, ma la arricchiscono in complessità e in affondo, come una struttura architettonica che si dipana attraverso una serie di quinte che sono allo stesso tempo giunture e separazioni, presenze ed assenze, evanescenze e memorie affioranti. La memoria qui è anche quella personale dell’artista, i suoi ricordi d’infanzia legati al lavoro del padre architetto, che per realizzare stucchi in gesso in stile barocco si serviva di profili ritagliati in alluminio, da lui stesso creati. Gli “Inherited Profiles” mettono dunque in scena, con la pittura tanto quanto con la scultura, delle aree d’intensità che sono sia materiali che mentali, delle forme che si evidenziano e nello stesso tempo si perdono, delle sovrapposizioni fluide dai profili a volte netti e a volte incerti, distanziati nello spazio e distanti nel tempo. Johann Sebastian Bach annotò la dicitura “Aria da capo” alla fine delle sue Variazioni Goldberg, il punto più alto di una composizione musicale diviene architettura, variazione, ripetizione e infinito. Anche l’opera multiforme di Irina Ojovan è abitata dall’aria e dal respiro. Sviluppo, vita, continuità, Riss, differenza, sono qui un “profilo” che esiste, che muta, che si relaziona al campo pittorico ed allo spazio libero e quindi si racconta, aprendosi al dialogo tra gli elementi presenti nell’opera ed anche al di fuori di essa. I “Profili” incrociati, ricomposti e frammentati coesistono in queste opere, si stratificano…